Alle radici della Bibbia e della fede
Con questo numero doppio, Il Seminatore invita lettrici e lettori a un viaggio alle sorgenti della Parola. Dopo aver dedicato i precedenti fascicoli alla memoria della Riforma e alle eredità spirituali dell’anabattismo, la rivista del Dipartimento di Evangelizzazione dell’UCEBI propone ora un percorso di riflessione biblica che coniuga approfondimento teologico, rigore storico e dimensione pastorale.
Il tema che attraversa le pagine di questo fascicolo è quello della Bibbia, intesa non soltanto come testo sacro, ma come storia viva di relazioni, di ispirazione e di libertà. Comprendere come si sia formata la Scrittura, quale sia il suo messaggio centrale e in che modo continui a parlare alle donne e agli uomini di oggi significa interrogarsi sul cuore stesso della fede evangelica: la Parola di Dio che si fa carne, storia e comunità.
Il contributo di Emanuele Casalino apre la raccolta ricostruendo la lunga vicenda della formazione della Bibbia, dalle antiche Scritture ebraiche ai rotoli del Mar Morto, fino alle prime traduzioni che ne hanno garantito la trasmissione. Segue l’articolo di Hélène Fontana dedicato al processo di formazione del Nuovo Testamento, dalla trasmissione orale dei ricordi di Gesù alla definizione del canone riconosciuto dalle Chiese.
La riflessione prosegue con il testo di Lidia Maggi, che affronta la domanda – sempre aperta – sul messaggio centrale della Bibbia, proponendo una lettura che riconosce nella sapienza del racconto e nella forza della Parola performativa la via per comprendere la rivelazione. Tommaso Manzon esplora poi la tensione tra la dimensione divina e quella umana delle Scritture, ricordando che la Bibbia è “soffiata” da Dio ma nasce anche dalla voce, dai limiti e dalla fede di chi la scrisse. Martin Ibarra Pérez approfondisce il tema dell’ispirazione, mostrando come lo Spirito Santo continui ad animare la Parola e a renderla viva nella comunità dei credenti.
Il fascicolo si chiude con Ruggiero Lattanzio, che rilegge il principio del libero esame delle Scritture come responsabilità e discernimento comunitario, lontano tanto dal clericalismo quanto dall’individualismo interpretativo. Altri contributi collegano Bibbia, cultura e diritti umani, evidenziando come la Parola, letta nello Spirito, resti sorgente di libertà, di giustizia e di rinnovamento per la Chiesa e per il mondo.
Insieme, questi saggi ci restituiscono un’immagine della Bibbia come parola viva che forma, libera e orienta, capace di rigenerare la fede e di trasformare la vita personale e comunitaria.