Il diritto di danzare

Proposta

Liturgica

Invocazione: Tu hai mutato il mio dolore in danza; hai sciolto il mio cilicio e mi hai rivestito di gioia,

perché io possa salmeggiare a te, senza mai tacere. O SIGNORE, Dio mio, io ti celebrerò per sempre. Salmo 30:11-12

Creatore dell’universo, che nutri gli uccelli del Cielo e vesti i gigli dei campi, T’invochiamo quale Padre amorevole e attento. Signore Gesù, che hai preso sulle tue spalle il nostro pesi per portarci alla salvezza. Spirito di Vita, danza in mezzo al tuo popolo in questo giorno e insegnaci i passi della felicità.

Inno

Lettera

Carissimi fratelli e sorelle, vorrei condividere con voi alcuni punti sul tema che mi sta più a cuore, vivendolo da 33 anni, e avendogli dedicato il mio tempo, la mia energia , la mia vita:  LA DISABILITA’ e LE BARRIERE ARCHITETTONICHE. I problemi che una persona con disabilità si trova ad affrontare ogni giorno sono innumerevoli, in ogni luogo, sia esso la propria casa, gli uffici pubblici e non, i negozi, la scuola, il luogo di lavoro ed anche i luoghi di culto.

Cercherò di elencare in ordine tali ostacoli:

Il posto auto davanti al luogo di culto. E’ veramente difficile per una persona accedere a un locale di culto con la sedia a rotelle. C’è una legge che tutela le persone con disabilità e che permette loro di effettuare parcheggi davanti a uffici, scuole e chiese. (Magari la vostra chiesa potrebbe richiedere un parcheggio anche solo temporaneo per partecipare al culto)

L’accesso alla chiesa dovrebbe essere facilitato, laddove ci siano scalini si deve provvedere a uno scivolo.

Anche tutti gli altri spazi comuni, scuola domenicale, sala per riunioni o agape, devono essere accessibili.

Il bagno deve essere attrezzato e grande abbastanza per accedervi con la sedia a rotelle, deve essere munito di maniglione per  far si che la persona con disabilità possa aiutarsi ad alzarsi

Le panche in chiesa devono essere disposte in modo da  permettere l’accesso in chiesa a chi usa la sedia a rotelle. Deve essere previsto uno spazio per lo stazionamento della sedia a rotelle.

Deve essere permesso l’accesso al tavolo della Santa Cena  e /o allo spazio per le testimonianze.

Lettura:

Dopo alcuni giorni, Gesù entrò di nuovo in Capernaum. Si seppe che era in casa, 2 e si radunò tanta gente che neppure lo spazio davanti alla porta la poteva contenere. Egli annunziava loro la parola. 3 E vennero a lui alcuni con un paralitico portato da quattro uomini. 4 Non potendo farlo giungere fino a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto dalla parte dov’era Gesù; e, fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico. 5 Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, i tuoi peccati ti sono perdonati».

Marco 2:1-5

Gesto simbolico:

Si porti una sedia a ruote o una stampella vicino al pulpito. In atteggiamento di preghiera si rifletta sugli ostacoli che rendono difficile per le persone raggiungere la chiesa, il pulpito, la sala dell’agape, ecc…

Si pensi a tutte le barriere architettoniche e psicologiche, anche alle barriere che noi come comunità creiamo e che rendono più difficoltoso al nostro prossimo l’incontro con la Parola del Signore.

Preghiere spontanee

Lettura: 

“…in qualunque luogo, nel quale farò ricordare il mio nome, io verrò da te e ti benedirò. Se mi fai un altare di pietra, non costruirlo di pietre tagliate; perché alzando su di esse lo scalpello, tu le contamineresti. E non salire al mio altare per dei gradini, affinché la tua nudità non si scopra su di esso”.
Esodo 20

Commento: 

Che meraviglia questo Dio! Non chiede  piramidi a gradoni, non vuole oro o argento, neppure pietre intagliate per il suo altare, ma terra e pietre naturali bastano a dire la sua gloria.

Non  ci sono scalini da salire, né muri da superare. In Cristo il muro di separazione è stato abbattuto, ogni ostacolo rimosso, il peccato perdonato. Tutti noi non possiamo che accogliere la sua Grazia e da questa farci sollevare, come bambini in braccio un padre. Gesù è la nostra forza, Lui la nostra vittoria.

Testimonianza: 

Dyia è un bambino Siriano di 11 anni che ha perso una gamba a causa di un’esplosione. Nonostante ciò è un bambino solare, sempre pieno di gioia. Nel 2016 è venuto in Italia grazie al progetto dei corridoi umanitari. E’ stato inserito in un percorso scolastico, ma poche settimane fa ha dovuto cambiare scuola. Eppure dopo un solo giorno aveva già  fatto amicizia con tutti e tutti lo hanno accolto bene. Nella scuola che aveva frequentato in precedenza ha lasciato tanti amici, i suoi amici gli hanno fatto dei regali. Le maestre italiane hanno fatto un ottimo lavoro per sensibilizzare la scuola all’accoglienza dei rifugiati. Anche la positività del piccolo però è stata determinante. Per lui essere in Italia è una grande opportunità. Rappresenta una nuova vita. E’ un ragazzo intelligente, diligente e con il suo carattere farà strada. Nonostante tutto Dio è al suo fianco e gli ha fatto dono di un carattere forte, più forte del male. Dio ci sta vicino, è sulla nostra barca, anche se a volte sembra che dorma e noi non lo sentiamo. Certo è doloroso perdere una gamba eppure a causa di  quest’incidente il piccolo è potuto venire in Italia. Per il progetto MH infatti sono state scelte persone ferite o malate.

Anna Francesca Kern (altre testimonianze simili sono reperibili al seguente indirizzo: http://www.mediterraneanhope.com/)

“Dio è un pittore perfetto. Se mi ha disegnato così è perché lo ha voluto. Ho sempre creduto che Dio mi ha voluto così non per errore. Ciò mi ha aiutato a scoprire gradualmente il bisogno di partecipare agli altri il dono ricevuto attraverso la danza, la pittura, il modo di comunicare”.

Simona Atzori

Lettura:

Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita.

2 I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?»

3 Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui.

Giovanni 9:1-3

Preghiera:

“Signore i chiodi non ti hanno potuto trattenere sulla Croce, né la pietra impedirti di uscire dalla tomba, sostieni e libera oggi ancora coloro  che sono legati nel corpo e nello spirito. Giunga la tua beatitudine al cieco, al sordo e allo zoppo, assieme al perdono del peccatore.  Rendici uniti in un unico corpo, il tuo corpo. Facci essere le tue braccia, per compiere le opere che gradisci. Insegnaci a essere tua bocca, per parlare in difesa di chi non ha voce. Concedici di essere gambe per danzare con chi non ha forza.

Inno

Benedizione:

4 Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: «Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi».5 Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturati gli orecchi dei sordi;6 allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto canterà di gioia; perché delle acque sgorgheranno nel deserto e dei torrenti nei luoghi solitari; 7 il terreno riarso diventerà un lago, e il suolo assetato si muterà in sorgenti d’acqua; nel luogo dove dimorano gli sciacalli vi sarà erba, canne e giunchi.

Isaia 35:4-7

Scarica il materiale in PDFhttps://ilseminatorenet.files.wordpress.com/2019/12/63fb6-danza.pdf

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...