Preparare ogni cosa con cura

evangelizza_06_01bdi Sandro Spanu

 

Non possiamo dare per scontato le relazioni all’interno delle nostre comunità, è necessario che la chiesa trovi il tempo per creare le competenze e sviluppare al suo interno delle relazioni autentiche.

 

Un incontro non si inizia con un colpo di tosse! Le relazioni sono importanti sia nella chiesa sia in una casa dove ci incontriamo a parlare e vivere l’amore di Dio. Per tanto le relazioni vanno curate fin dal primo minuto.

Un saluto affettuoso e un sorriso naturale segnalano da subito che la riunione che sta per iniziare potrà essere una bella esperienza. Una volta seduti, sedute, attorno al tavolo di cucina o sulle poltrone del salotto è bene che la persona che anima l’incontro abbia bene in mente come iniziare. Non certo un colpo di tosse per attirare l’attenzione dei presenti! Questo significherebbe immediatamente due cose: sospettiamo che le persone presenti non siano interessate a quanto condivideremo insieme; la riunione che si sta aprendo ha un carattere formale.

La riunione nelle case (la cellula) vive perché le persone presenti sono convinte, o lo saranno ben presto, che quell’ora spesa insieme è una delle occasioni più belle della settimana. Abbiamo mai iniziato una cena con i nostri migliori amici con una frase del tipo «Adesso è importante iniziare?». Se a quella cena ci abbiamo pensato per tutta la settimana, abbiamo preparato con cura le vivande certamente sapremo benissimo ciò di cui vogliamo parlare con i nostri amici. Perché non dovrebbe essere lo stesso quando ci incontriamo con i fratelli e le sorelle nel nome del nostro amico Gesù?

La riunione nelle case, o la cellula, non è la chiesa. La distinzione è importante. Soprattutto per chi viene la prima volta è importante che quel salotto, quella cucina sia e rimanga solo una cucina e non l’anticamera della chiesa. Il carattere informale dell’incontro aiuta i nuovi venuti a sentirsi a proprio agio senza il peso, che spesso a torto, viviamo quando siamo in chiesa. Allora praticamente come iniziamo?

Se abbiamo fantasia con alcuni giochi. Uno tra tutti: il telefono senza fili. La persona che anima il gruppo pensa una frase – meglio un versetto – che pronuncerà alla persona alla sua sinistra, questa farà lo stesso e così di seguito fino a che il cerchio sarà concluso. Alla fine si vede come è cambiato il versetto e ci si farà una bella risata.

Oppure con delle testimonianze. Ad esempio, condividiamo in che modo il Signore è stato concretamente presente nella nostra vita, o se ci sono accadute delle vicende che ci hanno dato da pensare, o se c’è un versetto della Bibbia che vogliamo regalare alle persone presenti.

In conclusione, l’importante è arrivare ben preparate, ben preparati all’incontro con la gioia nel cuore, certi che l’ora che stiamo vivendo è uno dei momenti più belli della settimana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...