Un coro per essere comunità insieme

lechiese_06_1di Maria Lorusso

 

È bello raccontarsi anche attraverso il canto, riscoprire nelle parole dei testi musicali la propria fede. Capita a volte di citare un inno o un canto che ci sta più a cuore e che magari ha segnato un evento particolare della nostra vita. La nostra chiesa sta sperimentando un percorso di crescita con un gruppo corale che si è costituito quattro anni fa e che ha avuto solitamente 15 elementi, per lo più donne. Inizialmente l’approccio è stato di semplice curiosità e temporaneo interesse da parte di alcuni/ne; successivamente è nato il desiderio di avere una corale stabile con un impegno settimanale che potesse rendere un vero e proprio servizio alla comunità per animare ogni domenica il canto liturgico. Il lavoro va avanti regolarmente ogni venerdì e alla fine degli incontri i momenti di preghiera sono veramente edificanti. Questa esperienza è molto positiva anche perché oltre alla responsabilità di ognuno ed ognuna dei partecipanti, nel tempo sono state vinte molte timidezze e inibizioni; lasciarsi andare alle emozioni di un canto e cantare con gioia e disinvoltura, infatti, non è per tutti facile come può sembrare.

Nella comunità di Matera attraverso il canto più organizzato si riscopre oggi una maggiore apertura degli uni verso gli altri; un entrare in relazione più vera e più diretta. La vitalità musicale, quella da creare e da esprimere, coinvolge i fratelli e le sorelle a sentirsi parte più integrante di un corpo unico e a condividere insieme anche una semplice gestualità, a cominciare da un sorriso che a volte ci riesce difficile esprimere.  Avendo riscoperto la gioia che si riesce a manifestare con il canto, ora c’è in noi il desiderio di testimoniare la nostra fede attraverso iniziative utili. Un esempio concreto: insieme altri gruppi corali delle parrocchie di Matera ci siamo costituiti come corale ecumenica per organizzare una serata di solidarietà a favore di una associazione chiamata Dumbo che si occupa di ragazzi/e disabili. Il nostro proposito è di continuare a testimoniare dell’evangelo attraverso il canto e la musica per dare più espressione ai nostri pensieri e rendere più armonioso lo stare insieme.

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Il canto, elisir spirituale

di  Marco Coretti

 Ho scelto il titolo che avete appena letto non perché sia nè uno specialista di erbe né tanto meno un omeopata! Sono membro della comunità di Matera e da qualche anno sono coinvolto in maniera del tutto entusiasta nella corale che ad ogni incontro esprime con gioia la voglia di condivisione, di crescita, ma soprattutto di rinnovamento.

La domenica è il giorno dedicato al Signore, ed è anche il momento in cui ognuno di noi riceve attraverso l’ascolto della predicazione della Parola di Dio, l’annuncio del perdono e il canto, un rinnovamento spirituale; e per quanto mi riguarda partecipare al culto comunitario è anche un incoraggiamento per poter affrontare la settimana successiva. Se però uno degli ingredienti suddetti viene meno, il rinnovamento non è totale.

Ebbene, la nostra corale, diretta con passione, pazienza e costanza da Maria Lorusso e Mirella Sasaniello, punti cardini del nostro gruppo, sta dando il suo contributo portando una ventata nuova e positiva durante lo svolgimento dei nostri culti domenicali. I fratelli e le sorelle stanno accogliendo con grande gioia, armonia e partecipazione le nostre esecuzioni.

L’esperienza che ho intrapreso come corista sta comportando dei cambiamenti nella mia vita da cristiano: puntualmente le riflessioni teologiche, le preghiere comunitarie accompagnate dal canto e dalla musica rafforzano e rinnovano la mia fede. Non vi nascondo che i testi e la musica di qualche canto rispecchiano così bene il mio percorso di fede, che qualche volta per l’emozione e la partecipazione mi è venuto un nodo alla gola…

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Canto la mia fede

 di Liliana Barbaro 

Sono una delle monitrici della scuola domenicale della comunità di Matera. Quando ascoltavo cantare la corale durante i culti domenicali sentivo che la musica coinvolgeva tutta me stessa e mi trasportava; tutto ciò mi dava una grande gioia. Ho sempre voluto partecipare e farne parte, ma l’impegno da me assunto per la scuola domenicale (seguo la classe dei più piccoli durante l’ora del culto) non mi ha dato mai la possibilità di farlo. Durante i momenti liturgici quando la corale presentava i canti di lode al Signore e faceva da supporto al canto comunitario il mio desiderio di parteciparvi cresceva sempre di più. Quest’anno ormai trascorso, l’ora di scuola domenicale è stata anticipata, e finalmente ho potuto essere presente al coro senza rinunciare al ruolo di monitrice.

Il coro mi ha accolto con grande entusiasmo e la nostra direttrice, Maria Lorusso, è stata molto contenta di vedere sempre più persone aggregarsi a questo gruppo. A parte il canto liturgico ho cantato per la prima volta in pubblico insieme al coro ad un anniversario di matrimonio. È stata indescrivibile l’emozione nel poter testimoniare, attraverso il canto, la mia fede.

Cantare per me è gioia, ringraziamento e preghiera. A volte le parole di un sermone penetrano dentro i nostri cuori rinnovandoli in maniera più efficace se lo stesso messaggio viene accompagnato da un canto il cui testo ci aiuta a proseguire la riflessione. Sono entusiasta di far parte della corale della mia comunità e spero che il Signore attraverso me e il mio canto possa toccare il cuore di chi ascolta.

 

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