Riportare i bambini alla luce

world_05_02di Helene Ramirez

 

Nel 1954 diverse Unioni battiste in Europa decisero di dar vita alla Missione battista europea (EBM) per svolgere un comune lavoro missionario in Africa. Nel 1979 la EBM si fuse con l’organizzazione MASA (Azioni Missionarie in Sud America). Attualmente 18 Unioni battiste europee, tra cui quella italiana (Ucebi) sono membri di EBM/MASA.

In Sud America i missionari sono nativi, provengono cioè dalla nazione dove svolgono il loro mini-stero, e lavorano fra le popolazioni trascurate e povere. Un progetto, per esempio, avviato fra gli indios Toba in Argentina, portato avanti per una ventina d’anni, si è concluso positivamente, in quanto il terreno a suo tempo acquistato dalla Missione e l’insegnamento di come lavorarlo, hanno portato a risultati eccellenti: gli indios Toba, che avevano rischiato di morire di fame perché cacciati dalle terre dove pescavano e andavano a caccia, ora sono proprietari della terra che lavorano in cooperativa e quest’ultima è collegata ad un mercato dove possono smerciare i loro prodotti. Non è stato facile rea-lizzare tutto ciò, ma ora sono fieri di poter andare avanti da soli.

MASA sostiene inoltre altri sei progetti fra gli indios. In Argentina fra i Guaraní, Mapuche e Wichí, in Bolivia fra gli Aymara del lago di Titicaca e i Quechua, e in Perù fra i Quechua di Apurímac e Cuzco. Altri quattro progetti sono fra i latinos, chiamati così perché non identificabili con una precisa etnia indios.

Adozioni a distanza

MASA sostiene anche progetti di adozioni a di-stanza di bambini sudamericani provenienti dall’Argentina, Brasile, Bolivia, Cuba e Perù che, per la maggior parte, sono orfani «sociali», che vivono situazioni di povertà, abbandono e maltrattamento, ma anche orfani di uno o di entrambi i genitori. Attualmente centinaia di bambini vengono accolti in quattro istituti battisti per ragazzi e in un asilo d’infanzia. Inoltre esiste a Diadema, una delle favelas della megalopoli Saõ Paulo, un Centro diurno di accoglienza gestito dalla Missione.

La possibilità di poter adottare un bambino a distanza è stata in questi anni ben accolta da sorelle e fratelli in tutta l’Italia. Sono ora circa 80 le persone che sostengono un bambino. A volte si tratta anche di gruppi di persone, membri di una chiesa, di un’unione femminile o di una scuola domenicale. Partecipano anche persone al di fuori delle nostre chiese che cercavano un’organizzazione seria con la quale poter iniziare una adozione a distanza. Molti di loro hanno stabilito un bel rapporto con il bambino adottato e sono felici di «vederlo crescere» attraverso ogni nuova foto che ricevono!

«Un posto al sole per il tuo bambino che viene dall’ombra» è lo slogan del progetto che ha come finalità quelle di aiutare un bambino a crescere e svilupparsi in un ambiente sano dove possa supe-rare le ferite e i traumi del suo passato e anche co-noscere l’amore di Dio.

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